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Di chi è la responsabilità in caso di danni da parte di un oggetto realizzato con stampa 3D? Come combattere la contraffazione? Il tema al centro del dibattito nell’Unione europea.

La produzione additiva, meglio nota come stampa 3D, sta rivoluzionando il modo in cui i prodotti vengono progettati, sviluppati, fabbricati e distribuiti.

Secondo quanto riportato in una relazione richiesta dalla Commissione europea, il mercato della stampa 3D dovrebbe raggiungere un valore di circa €9.64 miliardi entro il 2021. La stampa 3D è un elemento positivo in grado di promuovere la produzione locale e stimolare la commercializzazione di prodotti creativi, ma allo stesso tempo è una sfida in termini di responsabilità civile e diritti della proprietà intellettuale. (altro…)

Vi piacciono i teneri pipistrelli e amate la scienza? Sappiate allora che alcuni ricercatori americani hanno realizzato il primo “drone pipistrello” in grado di volare al buio. Affascinante!

Realizzato il primo drone pipistrello, dotato della capacità di orientarsi con l’ecolocalizzazione

Questi droni particolari possono essere pilotati manualmente tramite satelliti, videocamere, radar. L’aspetto davvero innovativo è che avrebbero la capacità di osservare ed evitare gli ostacoli grazie ad un sistema di ecolocalizzazione, tipico dei pipistrelli veri.

L’ecolocalizzazione sarebbe estremamente utile in ambienti chiusi o con poca visibilità. Dieter Vanderelst, coordinatore del progetto, ha dichiarato: “Si pensa che un fiore sia facile da individuare perché è colorato e si distingue dal verde del bosco, ma il colore non significa nulla di notte. La capacità dei pipistrelli di scansionare le foglie per trovare i fiori è incredibile”. (altro…)

”Pardubot”, la stampante alimentare 3d che realizza le pardule, uno dei dolci sardi più conosciuti, “B- sensor”, un cuscino intelligente che controlla la postura ed evita le piaghe da decubito e “Saladina”, un sistema di coltivazione orizzontale senza terra su 30 centimetri quadrati: sono tre esempi di progetti realizzati all’interno del Fablab Cagliariche da ieri ha una nuova casa. Sono stati infatti inaugurati ieri i suoi nuovi spazi ad Assemini, presso l’ex centro pilota della ceramica, in via Romagna 6.

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Dovrebbe essere messo in commercio il prossimo anno, al costo di 275 dollari. La prima applicazione sarà in spazi chiusi e privati, come i campi da golf.

Qualcuno l’ha già ribettezzato «dronbrello». Un drone-ombrello personale che si libra sopra la testa del proprietario riparandolo dal sole e seguendolo passo passo nei suoi spostamenti: è stato realizzato da un azienda giapponese, la Asahi Power Service, che dovrebbe introdurlo sul mercato il prossimo anno.

La prima applicazione sarà in spazi chiusi e privati, come i campi da golf, in cui i giocatori hanno bisogno di protezione dal sole e allo stesso tempo di avere le mani libere. “Ho deciso di sviluppare questo drone perché non mi piace tenere in mano un ombrello”, dice Kenji Suzuki, il presidente della società. “Il primo prototipo era costituito semplicemente da un drone attaccato ad un ombrello. Ora stiamo testando la terza generazione del prototipo – aggiunge Suzuki – e stiamo cercando di superare le sfide tecnologiche che consentiranno al drone di librarsi in modo stabile sopra la testa dell’utilizzatore e di seguirlo nei suoi spostamenti”. (altro…)

Un drone con un componente auto è partito dall’aeroclub Benevento per raggiungere la stratosfera a 36 mila metri di altezza.

Un finanziamento speciale di SAPA.

Il 4 giugno, con il finanziamento speciale di SAPA, un drone con un componente auto è partito dall’aeroclub Benevento per raggiungere la stratosfera a circa 36 mila metri di altezza.

Si tratta di un drone al quale sono state applicate due apparecchiature: una che consente le rilevazioni delle condizioni atmosferiche; l’altra che permette di registrare l’andamento del campo magnetico, utile per monitorare i movimenti tellurici e per prevenire eventuali terremoti.

A differenza delle altre esperienze di lancio, il velivolo è stato progettato per fare ritorno al punto di partenza, una volta che il pallone, a contatto con l’atmosfera, è scoppiato (la durata della traiettoria di ritorno dipende dalle condizioni atmosferiche e si aggira tra le quattro e le sei ore). (altro…)

Molte compagnie aeree stanno puntando sui droni per trasportare i passeggeri verso gli scali. Un’idea che tra pochi anni potrebbe diventare realtà.

Dovete raggiungere l’aeroporto, ma non sapete dove lasciare l’auto, oppure i mezzi pubblici non vi permettono di arrivarci in tempi ragionevoli. E se la soluzione a questo problema fosse… un drone? Un’idea che tra pochi anni potrebbe diventare realtà. Molte compagnie aeree infatti stanno pensando proprio ai droni per trasportare i propri passeggeri verso gli scali. L’interesse è concreto, e lo dimostrano il volo di prova senza pilota effettuato dalla compagnia Volocopter a Dubai, e l’acquisizione da parte di Boeing (la più grande casa costruttrice di aeromobili negli Stati Uniti) della Aurora Flight Sciences Corporation, partner di Uber nei servizi di taxi-aereo. (altro…)

Quali sono le motivazioni che hanno spinto qualcuno a far riconoscere il TELLO da ENAC come Aeromobile a Pilotaggio Remoto inoffensivo per svolgere lavoro aereo nella categoria 300 grammi?

Qualche giorno fa scorrendo l’elenco degli operatori riconosciuti ENAC per le operazioni non critiche abbiamo immediatamente notato un APR denominato TELLO con peso (MTOM) dichiarato di 0.08 kg e classificato come inoffensivo. Incuriositi, abbiamo contattato colui che lo ha portato in riconoscimento per avere conferma e scoprire i motivi che hanno portato a questa scelta.
Si tratta di Andrea Zamuner Cervi di ProjectEMS che ci ha confermato che in effetti si tratta di un esemplare DJI-Ryzetech TELLO. Per chi non lo conoscesse, il TELLO è un micro drone da 80 grammi di peso che sta sul palmo di una mano (leggi la nostra recensione) e che in teoria dovrebbe essere già considerato intrinsecamente inoffensivo seguendo la logica adottata da sempre più Paesi che tende a liberalizzare i droni di peso inferiore ai 250 grammi dai regolamenti aeronautici e li esenta dalle registrazioni. L’ultima in ordine di tempo che ha seguito questa logica è la Spagna: Droni da 250g liberalizzati in Spagna, possono volare anche in città e su assembramenti di persone. Anche il regolamento Europeo in bozza prevede la categoria dei droni 250 grammi considerati intrinsecamente inoffensivi.

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L’Agenzia Spaziale Europea ESA ha interpellato un consorzio di esperti con lo scopo di rendere concreta la possibilità di costruire un insediamento permanente sulla Luna aprendosi all’utilizzo di metodologie di costruzione pioneristiche. Il gruppo di lavoro per il progetto del villaggio Lunar Habitation include lo studio di architettura Foster+Partners, gli ingegneri spaziali di ALTA s.p.a. in collaborazione con la scuola superiore Sant’Anna di Ingegneria di Pisa e l’azienda Monolite UK che fornisce la stampante 3D D-Shape.

La stampa 3D con materiali lunari

Fin da quando l’uomo ha iniziato ad insediarsi nei luoghi meno ospitali della Terra ha sempre utilizzato materiali appartenenti al sito da colonizzare e tecniche costruttive che derivano dalla disposizione delle risorse che offre il luogo su cui insediarsi. Risorse che dipendono sempre dalla situazione climatica, economica, sociale e di competenze umane in linea con l’epoca storica in cui si costruisce.

Anche per la progettazione di Lunar Habitation, il primo insediamento umano sulla Luna, il consorzio di professionisti organizzato dall’ESA ha seguito la stessa logica che sta alla base dell’architettura vernacolare utilizzato per secoli dall’uomo. (altro…)

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